Progetto europeo
Fruttalù
Il percorso ludico-didattico sviluppato per CUES fa il punto in pubblico
Progetti Europei, Salute e cura
Il 14 giugno 2026, a Pettinengo, si è chiuso il primo anno di test di Fruttalù, un percorso ludico-didattico diviso per fasi, progettato per stimolare l’apprendimento delle tematiche della sostenibilità alimentare e realizzato all'interno del progetto europeo CUES per portare l'educazione all'alimentazione sostenibile nelle scuole primarie.
L'occasione è stata Tessere Insieme, un evento organizzato da Piccola Fata, associazione del territorio che da anni lavora con bambine e bambini per trasmettere conoscenza e cura verso le tradizioni artigianali locali, in particolare quelle legate alla filatura.
Nella cornice di Villa Piazzo, che ospita la prima opera di Michelangelo Pistoletto e domina la parte alta di Pettinengo, decine di realtà del territorio hanno presentato i propri lavori su tessuti, ricami e lavorazioni artigianali: un piccolo mercato diffuso, dentro un luogo di grande valore storico e paesaggistico. In cui Fruttalù ha trovato la sua cornice ideale.
Con Fruttalù, diari di bordo, poster e carte da gioco accompagnano bambine e bambini in un percorso a fasi pensato per far emergere, attraverso l'esperienza diretta, concetti complessi come la stagionalità dei prodotti, la differenza tra filiera corta e filiera lunga, la provenienza di ciò che mangiamo e l'impatto ambientale che si nasconde dietro un gesto quotidiano come il consumo di un frutto o di una verdura.
L'obiettivo del percorso didattico non è insegnare regole, ma costruire consapevolezza: capire perché una fragola coltivata in serra fuori stagione non è uguale a una fragola di stagione, o cosa significhi davvero filiera corta. Il tutto partendo da attività ed esperienze concrete e divertenti, portate avanti dalle insegnanti con strumenti capaci di veicolare concetti complessi attraverso un apprendimento giocoso.
Il percorso, co-progettato con bambine, bambini e insegnanti di Pettinengo a partire dai loro bisogni reali, è stato testato da gennaio a giugno in una scuola e nei laboratori del doposcuola condotti da Piccola Fata. A Tessere Insieme, una fiera locale curata da Piccola Fata, sono stati esposti i materiali sviluppati durante le sessioni di lavoro (diari, poster, carte di gioco) e i lavori realizzati dalle classi durante l'anno, tra cui un collage collettivo in cui bambine e bambini hanno raccontato la loro esperienza vissuta durante il percorso didattico.
L'evento ha permesso anche di coinvolgere le famiglie, spesso il pubblico più difficile da raggiungere in progetti di educazione nelle scuole. Genitori e bambini hanno potuto sfogliare insieme i diari di bordo, ritrovando nelle parole dei più piccoli concetti come la stagionalità, la filiera corta e l'origine dei prodotti che mangiamo ogni giorno.
I diari raccolti durante l'anno sono ora oggetto di analisi da parte del team di progetto, che valuterà, sulla base di un framework europeo sulle competenze di sostenibilità, quanto e come questi temi siano stati effettivamente acquisiti dalle classi coinvolte.
Da settembre, poi, Fruttalù affronterà una seconda fase di test, con un cambio di approccio significativo: non più laboratori condotti direttamente da OpenDot, ma insegnanti formate per portare il percorso in autonomia in classe, sul modello già sperimentato con Scintillab.