SCINTILLAB

La curiosità come metodo. Un kit e una formazione insegnanti per trasformare le aule in laboratori

Year:
2026
Expertise:
Educazione e partecipazione civica
Progetto promosso da Fondazione Agnelli insieme a Ferrari
Contributo scientifico CNR – Unità Relazioni con il Pubblico e Comunicazione integrata
Co-progettazione Fondazione OpenDot

A cosa possono servire rampe, bilance improvvisate, teatrini e dadi senza numeri in classe? A trasformare l’aula in un laboratorio dove bambini e insegnanti esplorano insieme il funzionamento del mondo.

Questi e altri oggetti - misteriosi, ma anche belli da guardare, toccare e usare - sono parte di Scintillab, il kit didattico e il progetto di formazione che supporta le e gli insegnanti delle scuole primarie nell'insegnamento delle scienze, promosso dalla Fondazione Agnelli insieme a Ferrari con il contributo scientifico del CNR – Unità Relazioni con il Pubblico e Comunicazione integrata e la co-progettazione di Fondazione OpenDot.

L’inquiry based learning: l’apprendimento basato sull’indagine

Il cuore di Scintillab è l’inquiry-based learning: un approccio in cui l'insegnante non fornisce risposte, ma guida la classe a osservare, ipotizzare e verificare. 

Il metodo scientifico viene applicato attraverso attività concrete, per capire i fenomeni luminosi, le forze, la stabilità e introdurre il ragionamento probabilistico. Il tutto con leggerezza, partecipazione e divertimento, nella consapevolezza che sbagliare e riprovare è parte del percorso, non un ostacolo, ma un ingrediente.

È un metodo che si sposa perfettamente con il nostro approccio all’educazione e al progetto che, da sempre, mette al centro il corpo, la cultura del fare e la scoperta condivisa e usa come strumenti l'ascolto, il co-design, la manifattura digitale.

Cosa c'è nel kit didattico

Il kit didattico, detto la “box”, è una scatola che contiene i materiali, co-progettati ad hoc da OpenDot e dagli esperti del CNR, per esplorare cinque grandi temi scientifici, da affrontare lavorando in piccoli gruppi di quattro o cinque bambine e bambini. Ogni tema è un invito a fare domande:

Indagine: un cilindro chiuso, con qualcosa che fa rumore dentro. Come studiarne il contenuto senza aprirlo? Le bambine e i bambini usano i sensi — il suono, la sensazione del peso che si sposta, il movimento — per formulare ipotesi su cosa si nasconde dentro. Un esercizio di osservazione pura, che assomiglia molto a come funziona la ricerca davvero.

Ombre: quattro attività per esplorare la luce e i suoi giochi. Si parte dal riconoscimento di forme geometriche semplici e si arriva a comporre ombre da proiettare autonomamente: un percorso che mescola percezione, geometria e creatività.

Gravità: ruote di forme e materiali diversi, rampe inclinate, oggetti che rotolano. Quattro attività per esplorare il movimento, l'accelerazione e la forza di gravità — costruendo macchinine e osservando cosa cambia al variare della forma o del materiale.

Equilibrio: due attività per sfidare la fisica e trovare il giusto bilanciamento. Bambine e bambini confrontano e misurano oggetti diversi, esplorando in modo pratico i concetti di peso e di equilibrio.

Probabilità: cinque attività basate su lanci ed estrazioni. Osservando come i risultati cambiano al variare delle caratteristiche e della numerosità degli oggetti, si costruisce un'intuizione concreta su cosa vuol dire "probabilità".

La formazione, a partire dai docenti

Perché un kit funzioni davvero, non basta consegnarlo. Per questo Scintillab prevede anche una giornata di formazione in presenza pensata per i docenti: un'occasione per sperimentare in prima persona le attività dell'inquiry-based learning, prima di portarle in classe. La formazione abbatte la barriera che spesso separa la didattica laboratoriale dalla pratica quotidiana rendendo accessibile un approccio che molti insegnanti vorrebbero adottare, ma che senza strumenti pronti all'uso rimane difficile da integrare.

I numeri della prima edizione

Nella prima edizione (anno scolastico 2025/2026), Scintillab ha già raggiunto 61 istituti comprensivi, 238 docenti e 4.700 studentesse e studenti nelle province di Cuneo, Savona, Maranello, Parma, Ancona e Matera. Una scelta non casuale: il progetto ha scelto di concentrare l'intervento prevalentemente in contesti provinciali, al di fuori dei grandi capoluoghi, per favorire una diffusione più capillare delle opportunità educative sul territorio.

Nel prossimo biennio, l'obiettivo è crescere in modo significativo: 800 docenti e 15.000 studentesse e studenti coinvolti, con l'estensione a nuovi territori tra cui Brindisi, Catania e Salerno.

In questo primo anno, le attività hanno alimentato curiosità e partecipazione. La formazione è stata valutata positivamente dai docenti, che hanno portato le attività in classe con entusiasmo. Per molti, Scintillab ha rappresentato un'occasione concreta di orientarsi verso una didattica più laboratoriale — resa più accessibile dalla disponibilità di materiali strutturati, pronti all'uso e facilmente integrabili nella pratica quotidiana.